Si torna a parlare di disturbi dell’apprendimento sempre soltanto quando fanno notizia. Negli ultimi mesi si sono rincorse in tutti i canali di informazione voci spesso incontrollate e scarsamente informate, secondo cui ci sarebbe un aumento spropositato di diagnosi, la scuola verrebbe clinicizzata e via di seguito. In più, secondo i dati del Ministero la Valle d’Aosta risulta tuttora la regione italiana con la più alta percentuale di studenti con DSA. Se leggiamo correttamente i dati, però, scopriamo che…

 

 

COME avevo anticipato in questo articolo, nel mese di marzo ho organizzato tre conferenze, durante le quali ho analizzato i dati recentemente pubblicati dal MIM sugli studenti con disturbi dell’apprendimento nell’anno scolastico 2023-24 e ho aiutato gli intervenuti a capire meglio la situazione, andando oltre il sensazionalismo e il clamore sollevato da televisione, giornali e web.

I quali hanno l’obiettivo di fare notizia, diversamente da me che ho l’obiettivo di fare informazione.

Le tre conferenze hanno avuto un ottimo successo di pubblico, partecipe e interessato; inoltre, a “contorno” delle serate, ho avuto modo di “chiacchierare” dell’argomento in altre tre occasioni: all’interno della rubrica Blu Morning di Radio Proposta Aosta, intervistato da Paola Borgnino; in un articolo sul Corriere della Valle, sempre di Borgnino; e in un video registrato presso la cartolibreria BrivioDue di corso Lancieri.

L’articolo di Paola Borgnino sul Corriere della Valle del 20 marzo 2025.

Così, ho deciso di riprendere l’argomento anche in un articolo sul mio blog: proprio quello che state leggendo! In questo modo, anche chi non ha seguito le mie conferenze ha la possibilità di leggere qui le riflessioni che ho condiviso, oltre che di ascoltarle nell’audio della diretta radio e nel video, che trovate al termine dell’articolo.

I dati del Ministero

Per superare e agilmente smentire le notizie e le opinioni errate e del tutto prive di fondamento scientifico che si sono susseguite nell’ultimo mese — «clinicizzazione delle scuole», «DSA malattie psichiatriche», «certificazioni che giustificano la pigrizia degli studenti» o che «vogliono i genitori per facilitare il percorso dei figli» —, in particolare quella secondo cui vi sarebbe un aumento spropositato di diagnosi di DSA, è opportuno innanzitutto leggere i dati.

Ogni due anni il Ministero dell’Istruzione e del Merito pubblica un documento dal titolo I principali dati relativi agli alunni con DSA, che riporta i dati relativi ai due anni scolastici precedenti la pubblicazione. L’ultimo aggiornamento è quello di settembre 2024 e fa riferimento agli anni scolastici 2021-22 e 2022-231. Il documento è liberamente scaricabile qui.

Il documento biennale del MIM con i dati sugli alunni con DSA.

Mi soffermo sull’ultimo anno scolastico preso in esame, il 2022-23: dai dati risulta che gli studenti con DSA costituivano il 6% del totale degli studenti italiani, calcolati dal terzo anno di scuola primaria2 al quinto di scuola secondaria di secondo grado3.

Un altro grafico ci mostra la suddivisione delle percentuali per regione: da qui si vede come, ancora una volta, la Valle d’Aosta si attesti al primo posto in Italia, con una percentuale dell’8,4%, decisamente molto superiore alla media nazionale4.

Nell’anno scolastico precedente la percentuale di alunni con DSA in Italia era del 5,7%; del 5,4% nell’anno 2020-21; del 5,3% nell’anno 2019-20. E così via, sempre minore a mano a mano che torniamo indietro nel tempo.

Allora è facile rendersi conto che la percentuale di studenti con disturbi dell’apprendimento aumenta anno dopo anno, questo è un dato di fatto. Così come è un dato di fatto che la Valle d’Aosta sia da anni al vertice della “classifica”.

A questo punto sorgono spontanee due domande:

  1. C’è davvero un aumento considerevole degli alunni con disturbi dell’apprendimento?
  2. In Valle d’Aosta i ragazzi stanno peggio rispetto al resto d’Italia, visto che ce ne sono molti di più con DSA?

Cerchiamo di rispondere in maniera sensata!

Quanto aumentano gli alunni con disturbi dell’apprendimento?

Proviamo per un momento a “uscire dal nostro orticello” e a fare un confronto a livello sovranazionale.

Gli studenti con DSA in Europa si attestano tra il 10 e il 15%5, una percentuale ben superiore a quella italiana; mentre a livello mondiale siamo tra il 6 e il 7%6, dato che rende molto meno “strano” il 6% italiano e ancor meno preoccupante la percentuale valdostana.

Va poi considerato — e questa precisazione, secondo me, è assolutamente fondamentale per capire bene tutto il discorso — che i dati del Ministero presentano la situazione delle certificazioni di DSA ricevute dalle scuole, non dei ragazzi con DSA. La lettura corretta è quindi questa: in Italia il 6% degli studenti ha ottenuto una certificazione di DSA. Ciò non significa che in Italia vi sia un 6% di ragazzi con disturbi dell’apprendimento, i quali verosimilmente sono di più.

Guardando indietro nel tempo, ci rendiamo conto che gli studenti certificati per DSA in Italia nel corso degli ultimi dieci anni sono sì aumentati, ma in misura inferiore allo 0,5% ogni anno. Si tratta di un valore del tutto fisiologico, di normalità, non certo preoccupante.

Se, poi, consideriamo il fatto che a livello mondiale la percentuale è piuttosto stabile nel corso degli anni — più aumenta la grandezza del campione, più la statistica è attendibile —, possiamo dire che il numero degli studenti con DSA non cambia in maniera rilevante nel tempo.

Quindi, in conclusione, la crescita del numero in Italia significa solo che nel tempo aumenta l’attenzione a questi ragazzi e alle loro difficoltà. In sostanza: un più alto numero di certificazioni — che deriva ovviamente da un più alto numero di diagnosi, che a sua volta discende da un più alto numero di segnalazioni e valutazioni — vuol dire, in senso del tutto positivo, che riusciamo ad aiutare un maggior numero di bambini e ragazzi con DSA.

Come si sta in Valle d’Aosta?

A questo punto la risposta è chiara: si sta meglio che nel resto d’Italia! Ovviamente, parlando di disturbi dell’apprendimento.

Sì perché l’elevata percentuale di alunni certificati per DSA registrata in Valle d’Aosta è sicuramente dovuta a una presa in carico maggiormente efficace:

  • insegnanti sensibili che segnalano precocemente;
  • famiglie consapevoli e informate;
  • percorso di valutazione efficiente.

Dunque, se la Valle d’Aosta è al primo posto in Italia per numero di alunni certificati, significa che è al primo posto in Italia per numero di alunni aiutati. Aiutati ad affrontare il percorso scolastico nonostante le loro difficoltà, grazie agli strumenti che la normativa mette a disposizione, e quindi a “stare meglio” rispetto a chi, pur avendo disturbi dell’apprendimento, non viene diagnosticato e certificato, con tutte le conseguenze che questo produce.

Un ultimo aggiornamento

Diversamente dal Ministero, la Regione Valle d’Aosta pubblica i dati relativi alla scuola a cadenza annuale. Così, abbiamo la possibilità di leggere già i dati regionali relativi all’anno scolastico 2023-24, pubblicati ad agosto 20247, in un documento che si chiama Memento statistico della scuola valdostana, scaricabile da qui.

Il documento regionale sulla situazione della scuola.

Ebbene, leggendo i dati dello scorso anno scolastico, ci rendiamo conto che la percentuale è salita ulteriormente al 9,4%, dunque di ben un punto percentuale8.

Dobbiamo preoccuparci? No: dobbiamo essere contenti. Significa che abbiamo certificato, e quindi aiutato, un numero ancora maggiore di alunni.

  1. Ministero dell’Istruzione e del Merito, Ufficio di Statistica (2024), I principali dati relativi agli alunni con DSA. ↩︎
  2. È importante ricordare che solo durante la 3ª classe di scuola primaria è possibile diagnosticare la discalculia: per questo motivo i dati non prendono in esame i primi due anni di questo ciclo. ↩︎
  3. Ministero dell’Istruzione e del Merito, Ufficio di Statistica (2024), cit., p. 5. ↩︎
  4. Ministero dell’Istruzione e del Merito, Ufficio di Statistica (2024), cit., p. 9. ↩︎
  5. European Dyslexia Association: https://www.eda-info.eu. Dato riferito alla sola dislessia. ↩︎
  6. International Dyslexia Association: https://dyslexiaida.org. ↩︎
  7. Regione Autonoma Valle d’Aosta, Struttura Regionale per la Valutazione del sistema scolastico della Valle d’Aosta (2024), Memento statistico della scuola valdostana, n. 20 – Agosto 2024. ↩︎
  8. Regione Autonoma Valle d’Aosta, Struttura Regionale per la Valutazione del sistema scolastico della Valle d’Aosta (2024), cit., p. 16. ↩︎

https://podcast.radiopropostainblu.it/podcast/proposta-blumorning/blumorning_3_13-03-2025_10-06.htm

Foto di copertina: Karolina Grabowska da Pixabay


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