Il libro fu definitivamente chiuso
e messo in mezzo ad altri
senza troppa cura
senza una posizione precisa.
Mi incamminai dunque lungo il nuovo sentiero
e presto rividi le orme
dei passi già compiuti
nei luoghi già visitati.
Rividi i volti degli amici di un tempo
anche se il Tempo li aveva cambiati.
La sicurezza di quel che conoscevo
rendeva sicuri i miei primi passi.
Ma presto m’accorsi
che il nuovo cammino
non seguiva il corso
del vecchio sicuro.
Le cose mutavano con rapidità
vedevo sparire persone e certezze
perdevo gli appigli
mi abbandonavano le forze.
Che cosa vuol dire?
Che cosa vuol dire?
Chi mi aveva guidato
chi mi aveva chiamato
chi mi aveva raccolto
ora non c’era più, vegliava dall’alto.
Chi mi aveva ascoltato
chi mi aveva abbracciato
chi mi aveva accolto
ora soffriva, navigava nella nebbia.
Che cosa vuol dire?
Che cosa vuol dire?
Forse che il nuovo sentiero
avrei dovuto percorrere
distante dalle vecchie orme
distante dai vecchi ricordi.
Forse che le nuove mete
avrei dovuto raggiungere
senza gli appigli di un tempo
ma con una forza nuova.
Ritornavo al futuro
per non provare più
l’angoscia del passato.
27 gennaio 2014
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